Il lutto cittadino proclamato dall’Amministrazione Comunale per il
prossimo 14 agosto è un gesto di estrema civiltà e di rispetto
esemplare. Rispetto per quelle sei vite infrante sulla sabbia del nostro
litorale nella notte tra venerdì e sabato. Vite spezzate che ci si
limita a definire, a seconda dei casi, “corpi”, “cadaveri”, “migranti”, “extracomunitari” oppure soltanto “clandestini”,
ma che invece avevano nomi, cognomi, famiglie, indirizzi, storie, sogni
e fiducia, tanta, in un futuro migliore lontano da casa.